mercoledì 13 settembre 2017

Bring the action

Al benessere nulla contribuisce meno della ricchezza e nulla più della salute": questo è stato il concetto che ha ispirato il progetto "Bring the action", azione Chiave 1 del programma di mobilità ERASMUS+, all'insegna dello sport, cibo salutare e cura del rapporto con il prossimo. 

Siamo un gruppo di giovani ragazzi sardi che grazie all' "Associazione Studenti per la Città" ha avuto la possibilità di vivere un'esperienza unica e indimenticabile. 
Arrivati a Riga il 19 Agosto, con un giorno di anticipo, abbiamo potuto visitare la città, conoscerci meglio e rafforzare il nostro gruppo. 
Il giorno seguente abbiamo incontrato i gruppi delle altre nazioni partecipanti allo scambio: Lettonia, Estonia, Croazia e Malta. 

 Il progetto "Bring the action" si è svolto a Puduri, una magnifica località lettone, immersa in un caratteristico scenario nordico. 
L'obiettivo principale è stato la creazione di una brochure, destinata ad un pubblico compreso tra i 14 e i 30 anni, al fine di sensibilizzare non solo sul benessere fisico, ma anche su quello mentale, attraverso un percorso di crescita personale.

Le giornate si sono svolte alternando attività ludiche ad attività incentrate sul confronto culturale e personale. Ogni nazione ha avuto modo di poter presentare e descrivere mediante cibo, racconti, musiche, tradizioni, foto ed illustrazioni le meraviglie delle proprie terre.

Solo partecipando e vivendo un'esperienza di questo tipo è possibile veramente comprendere le emozioni che lo "Youth Exchange" è in grado di trasmetterti.

Maria Elisa, Sara, Chiara, Seby, Luca, Alessandra 

mercoledì 19 luglio 2017

Training Camp for Human Rights Facilitators -Smolyan, Bulgaria

La nostra avventura è iniziata quando, dopo aver trascorso un’intera giornata visitando la città di Sofia e degustando piatti tipici, siamo arrivati nel pomeriggio del 3 luglio nella cittadina di Smolyan, nel sud della Bulgaria.
La sera dell’arrivo abbiamo avuto modo di conoscere gli altri partecipanti al progetto, provenienti da 5 paesi diversi (Turchia, Macedonia, Bulgaria, Romania e Polonia), tramite degli ice breaking games.
Il giorno successivo altre attività di team building ci hanno permesso di consolidare la conoscenza e, attraverso una spiegazione condotta dai trainers del corso, abbiamo acquisito maggiori informazioni sui progetti Erasmus +, fra i quali gli scambi giovanili, i corsi di formazione e il Servizio Volontario Europeo.
Il progetto si è incentrato, poi, sul concetto di “diritti umani” e sullo sviluppo del tema tramite lavori di gruppo, riflessioni individuali e discussioni effettuate attraverso metodi inclusivi di tutti i partecipanti.
Una giornata è stata dedicata principalmente al tema della libertà religiosa anche attraverso una tavola rotonda a cui ha preso parte l’Imam della regione di Smolyan.


Abbiamo potuto, inoltre, sperimentare nuovi metodi per la creazione di workshop sui diritti umani grazie all’utilizzo di un manuale chiamato “Compass”: ogni gruppo ha sviluppato e gestito sessioni sui principali temi trattati durante il corso, quali discriminazione razziale, inclusione sociale e violenza.
Al termine della settimana abbiamo potuto dare una valutazione sulle attività svolte e porre le basi per future collaborazioni con i partecipanti provenienti dalle altre associazioni.
Torniamo da questa esperienza con tanta motivazione e voglia di fare e ringraziamo l’Associazione Studenti per la Città per la fantastica opportunità di partecipare a questo progetto.


Silvia, Luca, Pasqualino e Carla


martedì 11 aprile 2017

Seminario “Social Diplomacy – Power of Youth”

Seminario “Social Diplomacy – Power of Youth”

L’Associazione Studenti per la Città è partner del seminario internazionale “Social Diplomacy – Power of Youth” che si realizza nell’ambito dell’Azione Chiave 1 del programma di mobilità europea Erasmus Plus.

L’obiettivo del seminario è quello di stimolare giovani, attivi e non nel settore del volontariato, alla costruzione e diffusione di metodologie per la prevenzione dei conflitti a livello internazionale attraverso la condivisione di idee, buone pratiche e approcci innovativi.
Il programma del seminario prevede la realizzazione di attività finalizzata all'acquisizione di nuove competenze in materia e alla trasmissione di conoscenze; le attività formative saranno caratterizzate da un approccio non formale con attività di gruppo, simulazioni, attività pratiche e presentazioni.
Il profilo richiesto deve avere almeno 18 anni d’età, una buona conoscenza della lingua inglese, forte motivazione e volontà di contribuire alle attività del progetto.

Paesi coinvolti: Germania, Serbia, Italia, Turchia, Lettonia, Spagna, Kosovo, Gran Bretagna, Romania e Ungheria.

Posti disponibili: 3

Luogo e date: Berlino, Germania 10 – 18 Maggio 2017

Condizioni di partecipazione: i costi per il vitto e l’alloggio sono coperti al 100% dal programma Erasmus Plus. Le spese di viaggio vengono rimborsate secondo un massimale prestabilito dal programma che ammonta a € 270.


Le candidature devono essere accompagnate da una lettera di presentazione del candidato. 

lunedì 9 gennaio 2017

Millennium: New Trends and Challenges in Human Rights Education for Youth


Si sono concluse in data 16 Dicembre 2016 le attività del corso di formazione “Millennium: New Trends and Challenges in Human Rights Education for Youth”, rientrante nell’Azione Chiave 1 del programma di mobilità Erasmus Plus.

Il corso ha avuto come obiettivo quello di sostenere l’educazione ai diritti umani, con il coinvolgimento di giovani che intendono sostenerne lo sviluppo attraverso l’animazione giovanile e l’apprendimento non formale.
L’attività di formazione ha coinvolto più di 30 partecipanti provenienti da Italia, Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Lettonia, Malta, Polonia, Ungheria e Lituania che per una settimana hanno discusso, approfondito e condiviso idee ed esperienze in materia di diritti umani attraverso un approccio innovativo, interculturale e partecipato.
Tutte le attività sono state pensate per favorire la trasmissione di conoscenze e l’apprendimento di nuove strategie; alle attività classiche di formazione si sono alternati momenti di tipo laboratoriale, workshops, simulazioni, attività di gruppo.

Il gruppo di partecipanti è stato coinvolto nelle attività previste per la Giornata mondiale dei diritti umani, in programma il 10 Dicembre, in occasione della quale si sono organizzati diversi eventi culturali e laboratori nella città di Cagliari.
È stata inoltre organizzata una giornata di promozione del dialogo interculturale, della pace, del rispetto e della tolleranza alla quale hanno presto parte i rappresentanti delle associazioni partner operanti a livello locale.

Son stati inoltre oggetto di approfondimento e analisi ulteriori tematiche quali la prevenzione di comportamenti xenofobi e razzisti, la promozione del dialogo interculturale e della cittadinanza europea.


lunedì 21 novembre 2016

Come le tessere di un mosaico, insieme è meglio!



Racconto del nostro Youth Exchange "Mosaic of Inclusion" in Ucraina

Se la guardi singolarmente, la tessera di un mosaico ti sembrerà solo un frammento di pietra irregolare, ma unita alle altre sarà in grado di dar vita ad un capolavoro. Questo è lo spunto riflessivo che ha fatto da filo conduttore al progetto a cui abbiamo preso parte, intitolato proprio Mosaic of Inclusion. Vogliamo raccontarvi la nostra esperienza.

Siamo un gruppo di sei ragazzi sardi, di età compresa tra i 22 e i 28 anni. Grazie all'associazione Studenti per la città, alla fine di ottobre siamo partiti alla volta dell'Ucraina per partecipare a uno Youth Exchange insieme a giovani provenienti da altre nazioni europee. Il progetto Mosaic of Inclusion, organizzato da Youth Line Germany, si è svolto nella città di Lviv (in italiano Leopoli – sì, un nome un po' strano, sembra Paperopoli) dal 30 ottobre al 6 novembre 2016, e ha coinvolto 36 partecipanti da Ucraina, Germania, Armenia, Italia, Moldavia e Romania. Per tutti noi si trattava di un Paese sconosciuto e non sapevamo c


osa aspettarci, ma il bello dell'avventura è proprio la sorpresa.

Il viaggio è stato molto lungo, abbiamo dovuto scegliere un volo per Varsavia e proseguire in autobus fino all'Ucraina, arrivando a tarda notte a destinazione. Ma questo non ha frenato il nostro entusiasmo e siamo andati a dormire carichi per affrontare il nostro primo giorno al meglio. Per tutta la settimana, durante il giorno abbiamo partecipato a numerose attività sul tema dell'inclusione sociale, gli stereotipi, le discriminazioni, le differenze culturali, la disabilità, le opportunità offerte dal programma Erasmus Plus. Alcune sono state divertenti e ci hanno aiutato a creare un'atmosfera amichevole con tutto il gruppo, altre invece sono state emozionanti e ci hanno fatto riflettere.

Ogni sera erano in programma diversi eventi: la serata interculturale, in cui ogni gruppo nazionale ha presentato le specialità della propria terra, è stata molto utile per conoscere un po' meglio la cultura di altri Paesi di cui magari abbiamo sentito parlare raramente; la serata cinema, in cui è stato proiettato un film sul tema del progetto; e naturalmente la serata alla scoperta di Lviv by night, in cui abbiamo avuto modo di esplorare la città.

Ma questo era solo l'inizio. Lo scopo finale dell'incontro era la realizzazione di alcuni video in cui si affrontano le tematiche analizzate durante il progetto. Cinque gruppi multiculturali hanno dato vita a brevi filmati, alcuni comici, altri seri e toccanti, con l'obiettivo comune di parlare allo spettatore di stereotipi, discriminazione e inclusione. Lavorare in gruppo con altri giovani europei è stato molto interessante, ci ha permesso di metterci alla prova e superare le barriere linguistiche e culturali per raggiungere insieme uno scopo.

Siamo tornati a casa con tanti bei ricordi e questa avventura ci ha insegnato tanto. Ovviamente ci sono stati imprevisti e a volte è stato difficile doversi adattare alle situazioni, alle diversità, alle abitudini locali. Ma ci sentiamo di consigliare a qualunque giovane, che voglia mettersi alla prova e sia dotato di spirito di adattamento, di partecipare a progetti di scambio culturale. In una sola settimana avrete modo di ridere, sconvolgervi, sorprendervi, riflettere, capire qualcosa su voi stessi e sentirvi parte di un fantastico gruppo.

Come on guys, what are you waiting for?

Andrea, Claudio, Enrica, Giulia, Mariangela, Veronica

giovedì 10 novembre 2016

Andiamo a Berlino (o per lo meno vicino!)

Giorno di inizio: 12 settembre, ore sei del mattino. Siamo tre ragazzi sardi, Francesco, Giulia e Mattia. Identikit: bellissimi, intelligentissimi, simpaticissimi, conoscenza inglese scarsa, d’altronde siamo italiani! Con noi c'è anche Luca, per fortuna, che ci guiderà in questa settimana. Al richiamo del nostro Caressa nazionale, "andiamo a Berlino!" anche noi! Abbiamo due voli per la Germania, destinazione Oranienburg, preoccupati per la lingua ci imbarchiamo. Quel che ci attenderà nel piccolo sobborgo nell'area di Berlino è qualcosa che nessuno di noi tre si aspetta. E' la prima esperienza in un training course per tutti e tre e siamo impazienti di scoprire tutto quanto. 
Il progetto al quale, grazie a Studenti della Città, partecipiamo si chiama "Improve your skills, raise employability" con altri 28 ragazzi europei provenienti da Portogallo, Bulgaria, Lettonia, Grecia, Ungheria, Germania, Turchia e Romania. Arriviamo all'ostello che ci ospiterà, il DJH Jugendherberge Sachsenhausen. La prima sera è quella in cui si rompe il ghiaccio, ci si conosce e si inizia a capire cosa sta iniziando.. Il nostro inglese ci sembra quasi il peggiore tra tutti quelli parlati e un po' ci sentiamo a disagio, ma con un po' di coraggio ci buttiamo anche noi. E' un attimo e siamo già catapultati in una dimensione interculturale.
Le giornate di "lezione", tra virgolette di proposito, sono scandite da una sessione mattutina e una serale. Le ore sembrano tante ma un'attività di tipo non-formale aiuta a non accorgersi di quanto voli in fretta il tempo. Giochi, attività di gruppo, lavori in coppia e discussioni sono ciò che si fa durante tutti i giorni della settimana. Dopo i primi giorni di scambio culturale dove ogni paese presentava la propria situazione, siamo entrati nel vivo del training course: le soft skills, le abilità collaterali e non meno importanti delle competenze tecniche, sono state il tema principale che abbiamo avuto modo di sviluppare. Ci si scopre, ci si conosce meglio a vicenda tramite queste attività. Saper essere soggetti partecipi e attivi in un contesto del genere non è semplice per tutti, quel che è però ci è piaciuto è la grande voglia di condivisione che ha animato tutti i partecipanti. Momenti più o meno seri, guidati con allegria da Luca, son serviti a sviscerare per bene le nostre differenti percezioni della realtà: da giovani, per lo più studenti, il problema della disoccupazione è comune quasi a tutti. La paura e l'incertezza legate al futuro non scoraggiano così tanto chi, come noi, ha deciso di provare a cambiare atteggiamento e mettersi in gioco. Il pomeriggio di approfondimento sull'Erasmus + ha davvero catturato l'attenzione di tutti: ci ha aperto gli occhi su quante possibilità ci siano in Europa.
 A questo proposito l’Erasmus Plus è  un programma dell’Unione europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport 2014-2020. Erasmus+, in un contesto socio-economico che vede, da una parte quasi 6 milioni di giovani europei disoccupati e dall’altra oltre 2 milioni di posti di lavoro vacanti  cerca di far incontrare la domanda con l’offerta. Quindi Erasmus+ è pensato per dare risposte concrete a queste problematiche, attraverso opportunità di studio, formazione, di esperienze lavorative o di volontariato all’estero in modo da affrontare le reali necessità in termini di sviluppo del capitale umano e sociale, in Europa e altrove.  
Tornando a noi, le sessioni di lezioni non son tutto. Condividere intere giornate insieme è il punto di forza di un progetto come il nostro. L'international evening (la serata in cui si cerca di presentare un po’ di cultura del proprio paese), la serata al fiume e l'intera giornata a Berlino sono stati tre dei tanti bellissimi momenti vissuti insieme.  
Ultimo giorno, 19 settembre. I saluti arrivano e con loro anche un po' di malinconia nel trovare a casa. Noi italiani ci consoliamo con una fredda birra sulle sponde della Sprea e anche per salutare Berlino e Oranienburg che son state la nostra casa per sette lunghi giorni.
 Quel che possiamo consigliarvi è di superare le vostre paure e le vostre insicurezze sulla lingua, è vero che con l’inglese siamo scarsi ma non i più scarsi! Poi bene o male ci si fa capire ed è solo sforzandosi che si migliora! :-) ) Quindi buttatevi e provate questa fantastica esperienza. Noi siamo tornati a casa felici e soddisfatti, fieri di essere italiani ed europei, perché sentirsi europei è una bella sensazione. E dovrebbero provarla tutti. 
Francesco, Giulia e Mattia"

mercoledì 26 ottobre 2016

A Zarautz, il confronto intergenerazionale sui "social-media"




Seminario Connecting GeneratiON
A Zarautz, il confronto intergenerazionale sui "social-media"

L'associazione "Studenti per la Città", ci ha permesso di prendere parte al Seminario Connecting GeneratiON, avvenuto a Zarautz, nei paesi baschi, dal 20 al 26 settembre 2016.
Questo seminario ci ha dato l'opportunità di confrontarci con più generazioni, provenienti da diversi paesi: Spagna, Bulgaria, Georgia, Ungheria e Repubblica Ceca.
Le attività si sono svolte nel rispetto di un’agenda che anticipava come si sarebbe svolto il programma.

Queste attività erano basate sullo scambio di conoscenze, esperienze e opinioni tra nuove e vecchie generazioni sull'argomento "social-media".

Arrivati a Zarautz, ridente cittadina che si affaccia sul mare siamo stati accolti in un ostello immerso nel verde.
Nella settimana è stato possibile oltrechè svolgere insieme al numeroso gruppo le attività (energizer, riflessioni, open space, interculturalnight...) visitare l'ordinatissima Zarautz, nonché le bellissime e comuni città basche: Bilbao e Donostia-San Sebastian.

Questa esperienza, ci ha permesso di confrontare opinioni differenti, acquisire nuove conoscenze, praticare l'inglese, cambiare punti di vista ma sopratutto riflettere su quello che è un tema particolarmente delicato al giorno d'oggi.
In tale settimana noi ci siamo accorti di un sottile dettaglio: punti di vista tra i giovani e gli adulti non siano poi tanto distanti quanto è luogo comune pensare.
In modo particolare volevamo ringrazire l'Associazione "Studenti per la città" per averci dato questa grande opportunità e l'associazione ospitante "Kebnai" per averci permesso di vivere una simile esperienza.


                                       
 Mattia e Maria